sexta-feira, 22 de julho de 2016

La prima sfida



A prima vista, mi rendo conto che di fronte a me c’ è una strada di terra battuta. Inizio a camminare. Di fronte a quella boscaglia spinosa sarebbe meglio seguire il sentiero. Le pietre che i miei piedi frantumano sembrano volermi dire qualcosa. Sono sulla strada giusta? Penso a tutto quello che mi sono lasciato dietro in cerca del mio sogno: casa, cibo, indumenti lavati e miei libri di Matematica. Ne varrà la pena? Credo che lo scoprirò (il tempo lo dirà). Sembra che la strana signora non mi abbia detto tutto. Per quanto cammino, non trovo nulla. La cima  non sembrava essere così vasta quando sono arrivato. Una luce? Vedo una luce davanti. Devo andare fin là.
Riesco ad arrivare ad un’ ampia radura dove i raggi del sole riflettono nitidamente l’ aspetto della montagna. Il sentiero svanisce e rispunta in due cammini distinti.  Che cosa devo fare? Ci sono momenti in cui cammino e le  mie forze sembrano essere esaurite. Mi siedo un attimo per riposare. Due sentieri e due scelte. Quante volte, nella vita, ci troviamo di fronte a situazioni come questa. L'imprenditore che deve scegliere tra la sopravvivenza della società e il licenziamento di alcuni dipendenti. La povera madre del sertão[1] del nord-est che deve scegliere un solo figlio da sfamare. Il marito infedele che deve scegliere tra la moglie e l’ amante. In definitiva, le situazioni nella vita sono innumerevoli. Il vantaggio è che la mia scelta influenzerà soltanto me stesso. Ho bisogno di seguire la mia intuizione come la signora mi ha consigliato.
Mi alzo e scelgo il sentiero sulla destra. Cammino velocemente lungo il sentiero e non ci vuole molto tempo per intravedere un'altra radura. Questa volta, trovo un pozzo d'acqua e alcuni animali intorno. Si rinfrescano nell’ acqua limpida e trasparente. Cosa fare? Trovo l'acqua ma è infestata di animali. Chiedo consiglio al mio cuore che mi dice che tutti hanno il diritto all'acqua. Non potevo rispettarli e privarli di questo bene. La natura offre in abbondanza le sue risorse per la sopravvivenza delle sue creature. Io sono appena un filo che lei tesse. Non sono superiore a nessuno per pensare che sia di mia proprietà. Prendo l’ acqua con le mani e riempio un piccolo recipiente che ho portato da casa. La prima parte della sfida è conclusa. Ora ho bisogno di trovare il cibo.
Continuo a camminare  sul sentiero sperando di trovare qualcosa da mangiare. Il mio stomaco brontola perché è già passato mezzogiorno. Comincio a guardarmi intorno. Forse il cibo è nella boscaglia. Quante volte cerchiamo il cammino più semplice ma che non porta al successo (non sempre lo scalatore che percorre un sentiero è il primo a raggiungere la cima di una montagna). Le scorciatoie portano più velocemente all’ obiettivo. Con questo pensiero, lascio il sentiero e poco dopo trovo  un albero di banane e un albero di cocco. È da loro che avrò il cibo. Deve  salirci  con la stessa forza e fede con cui ho scalato la montagna. Provo una, due, tre volte. Ci riesco. Ora tornerò alla capanna poiché ho terminato la prima sfida.

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